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sabato 23 giugno 2018

IL CORPO TI PARLA

Ascoltami,
sono il tuo corpo.
So bene che vorresti che, 
silenziosamente,
rispondessi alle tue richieste,
ma, a volte, non ti muovi verso il benessere
e io te lo ricordo.
Per farlo posso fermarti,
urlare il mio disagio,
ammutinarmi.
Tu ti arrabbi, 
divieni insofferente:
lo so bene e lo comprendo.
Per questo accolgo le tue frustrazioni
e mi faccio carico del tuo dolore.
Ascoltami,
sono il tuo corpo.
Viaggiamo insieme da tempo,
tu ed io,
rappresento il tuo cuore,
non dimenticarmi mai.






giovedì 17 maggio 2018

STARE NEL DOLORE


Quando ci si dispone all'ascolto del proprio corpo in silenzio e senza aspettative, le tensioni latenti si manifestano e la sofferenza della mente trova spazio nella fisicità. Un momento prima il corpo sta bene e quando ci apriamo ad esso mostra segnali precisi.

Impara a stare nel dolore
senza rifiutarlo o fuggirlo.
Impara ad ascoltare il corpo
e la sua sofferenza.
Respira profondamente 
e accogli il sentire,
la fragilità che esso racchiude
è parte di te.
Una parte mai curata ed esplorata,
per paura.
Non aver timore di percepirne la forza,
non aver paura di perdere l'equilibrio illusorio
che hai costruito su fondamenta di sabbia.
Accogli il vuoto che quella parte non integrata ha creato
e poco per volta riempilo di consapevolezza.
La tensione si scioglie
in un cuore che batte in armonia con il corpo.







giovedì 10 maggio 2018

LE PARTI DI ME

Quante parti compongono il mio corpo.
Sono in armonia tra loro?
Sono in grado di dialogare e cooperare?
L'equilibrio è nella totalità.
La gioia è  manifestazione di armonia.
Il dolore è  mancanza di armonia.
L'indifferenza è inconsapevolezza.
Osserva, ascolta, accogli le tue parti
così che la loro energia possa integrarsi.






lunedì 4 dicembre 2017

LASCIA CHE SIA

Lascia che sia il presente
senza urgenze nè aspettative.
Lascia che sia il tuo corpo
a vivere con serenità.
Lascia che sia un abbraccio 
a scaldare il cuore.
Lascia che sia una parola dolce
a irradiare luce.
Lascia che sia un pensiero alato
a portare gioia.
Lascia che sia il dolore
a mostrarti la profondità della tristezza.
Lascia che sia la fiducia
a donarti la forza della speranza.
Lascia che sia la libertà 
a determinare le tue scelte.
Lascia che sia l'amore
a dirigerle.
Lascia che sia la tua natura
a germogliare, fiorire e dare frutti.
Lascia che sia
e tutto sarà,
esattamente come deve essere,
per il tuo bene.








domenica 12 novembre 2017

RESISTERE ALL'APERTURA

A volte la vita ci sorprende con eventi che ci destabilizzano.
Eventi traumatici, dolorosi.
Il corpo si tende allagato dalle preoccupazioni,
non riposa stremato dai pensieri
 e si irrigidisce in una strenua resistenza.
Tutto diviene immobile
e il corpo si trasforma
in un bozzolo di barriera e protezione.
Questo atteggiamento non cambia gli eventi,
ma il nostro modo di viverli.
Nella chiusura la sofferenza si amplifica
e nello spazio costretto della rigidità
le possibilità si annullano.
L'accettazione non trova forma.
Resistere all'apertura
succhia energie e vitalità
finchè sfiniti firmiamo la resa.
La resa alla vita
e al suo continuo movimento.



M. C. Escher, Relatività, 1953, litografia  



giovedì 14 settembre 2017

RIDI CHE TI PASSA

Ridi che ti passa.
Permetti al sorriso di irrompere nella tua tristezza
illuminandola.
Basta poco: una parola buffa, un gesto di tenerezza, una coccola.
Apriti alla vita
e la vita ti sorprenderà
con le sue sfumature di mille colori.
Abbandona le lenti scure
e sorridi.
Nessun dolore dura per sempre.




giovedì 25 maggio 2017

LO SGUARDO

Occhi appannati dalla rabbia scrutano il mondo senza pietà.
Occhi colmi d'amore osservano gli eventi con compassione.
Occhi spenti dalla disillusione guardano alla vita con indifferenza.
Occhi carichi di dolore vedono il buco nero della disperazione.
Occhi gonfiati dalla paura fissano l'immobilità.
Occhi vivaci si immergono nei colori.
Occhi trasparenti di bimbo esprimono purezza.
Ogni sguardo racchiude un mondo,
il nostro.








martedì 7 febbraio 2017

I MALESSERI DEL CORPO

A volte mi soffermo a pensare alle ragioni per cui un malessere si manifesta nel corpo. La mia esperienza mi ha mostrato più volte che si tratta o di un'emozione a lungo trattenuta o di un trauma non elaborato o di una resistenza al cambiamento. Un elemento che si manifesta perchè si è maturi per affrontarlo e risolverlo. 
Generalmente quando compare il disagio, occorre fare sempre molta attenzione alla parte del corpo che colpisce. Il corpo è molto schietto e diretto ed offre un primo supporto all'identificazione dell'origine del malessere. Il divenirne consapevoli spesso non significa avere chiarezza sulla natura del disagio, ma dare inizio ad un percorso volto a svelarla. Entra in gioco a questo punto la capacità di restare aperti al disagio, quando la reazione immediata sarebbe quella di resistervi o ignorarlo. L'apertura deve essere totale, includendo quotidianità, percezione, sogni, intuizioni, pensieri ricorrenti, immagini e ricordi. Questo passaggio può richiedere molto tempo, ma se si nutre la pazienza, il velo nebuloso che ci divide dalla comprensione diviene sempre più sottile fino a scomparire. 
Un aiuto pratico ad alleggerire l'impatto del disagio, accogliendone la sofferenza, è il movimento. Ogni malessere genera un blocco energetico e non adagiarsi in questa immobilità, ma inserirvi l'intento di lavorarci - supportando lo scorrere dell'energia - è di grande beneficio. A volte anche dalla pratica corporea, se eseguita in modo consapevole, possono emergere informazioni importanti a donare chiarezza. Anche semplici esercizi, come quelli proposti nel libro "IL RITMO DEL CORPO" possono essere molto efficaci. 
In caso di dolore, la mente rappresenta l'ostacolo maggiore ad un atteggiamento di apertura per via dei suoi suoi pensieri ossessivi ed estremamente soggettivi; la concentrazione sul corpo e sul suo movimento aiuta a distogliere l'attenzione dagli scenari bui e apocalittici che la sofferenza genera. Solitamente si ha difficoltà a riposare e a staccare la spina, per cui le coccole a se stessi, dedicandosi del tempo per fare ciò che più ci piace è un'ottima iniziativa.
Un'elevata dose di fiducia è l'antidoto migliore ad una mente prevaricante, mentre una respirazione  profonda e consapevole ne favorisce il contenimento.
Inutile aggiungere che la prima domanda da porsi all'insorgenza del malessere è: voglio veramente guarire? Sono pronto a scegliere di stare bene e a lasciar andare ciò che mi fa stare male?