martedì 22 gennaio 2019

CORPI PIETRIFICATI

Corpi pietrificati
si muovono frenetici
inconsapevoli di loro stessi.
Si appesantiscono,
si ancorano ai loro posti sicuri
li difendono da altri corpi sempre più ingombranti.
Lo spazio è potere
e il tempo è denaro.
La massificazione delle coscienze
in un informe delirio collettivo
si inalbera.
Le maglie dell'antica rete
si spezzano, si sfilacciano, si disgregano
creando vuoti d'anima.
Corpi pietrificati
si muovono frenetici
inconsapevoli di loro stessi.




sabato 12 gennaio 2019

UNA SANA RISATA

Mi ascolto:
c'è poco spazio per la leggerezza in me.
Mi guardo intorno:
vedo la stessa serietà nei tanti volti che quotidianamento incontro.
Raramente si osservano sorrisi,
si ode il fragrore di una sana risata,
di quelle da lacrime agli occhi, contagiose.
Il nostro corpo ha fatto della tensione il suo abito in bianco e nero,
della rigidità il suo cappello a strisce.
Nei nostri passi affrettati non ci sono sfumature di colore,
nei nostri comportamenti e nelle nostre corazze 
ci sono spine.
Si sono perse le rose.
Anche i bambini hanno smesso di ridere di gusto con l'età:
la serietà del mondo adulto mette le sue radici precocemente.
E quando osservi il sorriso sdentato di un neonato
gli occhi ricordano quello che la bocca ha dimenticato
e ti perdi in esso.
Ti lasci andare alla bellezza del cuore,
pronunci paroline dolci e ricambi quel sorriso.
E' un attimo.
Un attimo di libertà.
Ti rendi conto che,
 camminando nella vita,
ti sei rinchiuso in una prigione di serietà, giudizi, controllo.
Hai le chiavi in tasca,
ma hai paura ad aprire la porta della tua prigione
perchè potresti ridere a crepapelle,
ma anche piangere senza smettere mai.
Hai le chiavi in tasca
e il terrore di essere libero.








lunedì 7 gennaio 2019

IL CORPO

Ascolto il mio corpo.
La sua stanchezza e la sua forza
in equilibrio.
Imparo a fermarmi.
Ascolto il mio corpo.
La sua pesantezza e la sua energia
in equilibrio.
Imparo ad alimentarmi.
Ascolto il mio corpo.
Il suo bisogno di contatto.
Imparo ad accogliere e donare amore.
Ascolto il mio corpo.
Lui mi parla di me.
Imparo a conoscermi.






lunedì 31 dicembre 2018

L'ULTIMA PAGINA DEL 2018

Oggi scriviamo l'ultima pagina del nostro quaderno 2018.

Sfogliandolo, 
leggiamo con gioia 
i momenti belli che hanno rallegrato la nostra vita
e con tristezza 
quelli di dolore che hanno fermato il nostro tempo.
Sorridiamo
osservando i sogni che siamo riusciti a realizzare
e le difficoltà che abbiamo trovato il coraggio di superare.
Nel nostro quaderno
ci sono fogli sgualciti dalle lacrime
 fogli leggeri,
fogli densi e significativi.
Ogni foglio ci appartiene
ogni foglio racchiude una parte di noi.

Stanotte lo riporremo nel cassetto
degli anni passati
insieme alla nostra storia già vissuta.

Un quaderno nuovo ci aspetta:
sulla copertina porta scritto 2019
e ha 365 fogli bianchi da completare.

Abbiamo imparato con il tempo 
che nessun foglio può essere strappato nè riscritto.
Per questo
teniamo da conto ogni singolo foglio bianco 
e viviamolo con intensità e pienamente
senza pensare ai fogli già scritti
nè a quelli che scriveremo.
Solo così,
quando lo sfoglieremo tra un anno
potremo riporlo nel cassetto
degli anni passati
senza rimpianti.

Auguro a tutti i miei lettori
un quaderno ricco di storie e di avventure
di sogni realizzati e da realizzare.
Auguro a ognuno di voi
di vivere il presente con intensità e coraggio
con la consapevolezza
che nulla dura per sempre,
neanche il dolore.




lunedì 24 dicembre 2018

NON BASTA MORIRE UN PO' PER VOLTA PER RINASCERE

Ebbene sì: non basta morire un po' per volta per rinascere. Non si può aspirare ad un cambiamento radicale trattenendo gli schemi del passato, anche solo in minima parte.

Si nasce nudi e così si rinasce. 
Tutto quello che ci portiamo dietro è un cuore che ha conosciuto il dolore, 
ma non vi ha messo radici, 
perchè per sua natura ricerca l'armonia.

Un'armonia profonda che si manifesta nella coerenza tra l'essere e la realtà dell'essere.
La vita è come un percorso ad ostacoli: alcuni li superiamo con facilità, altri ci fermano, altri ancora ci inducono a sopravvivere per poter procedere. Non ce ne rendiamo conto nel momento in cui li affrontiamo, ma con la maturità capita di tirare le fila della trama che abbiamo intessuto e osservarne con maggiore oggettività i nodi. Quei nodi che ancora ci legano a dolori del passato, limitando i nostri passi. Slegare quei nodi richiede coraggio e forza di volontà  perchè vi è sempre un prezzo da pagare per poterlo fare e spesso si tratta di una parte disfunzionale che dobbiamo lasciare andare.

Si nasce nudi e così si rinasce. 
Tutto quello che ci portiamo dietro è un cuore che ha conosciuto il dolore, 
ma non vi ha messo radici, 
perchè per sua natura ricerca l'armonia.

Che questo Natale sia per tutti giorno di rinascita.

Tanti cari auguri ai lettori
del
"Ritmo del corpo"

Donatella





giovedì 13 dicembre 2018

FAI UNA COSA PER VOLTA E FALLA BENE

Siamo abituati a fare più cose contemporaneamente. 
Come ci riusciamo? 
Grazie agli automatismi.
Ci siamo trasformati in robot multitasking.

Siamo ancora capaci di fare una sola cosa e farla bene
concentrandoci con totalità su di essa?
Siamo in grado di mantenere un alto livello di attenzione
in modo costante e continuativo?

Ad ognuno la sua risposta
per riflettere sul proprio stato di presenza
prima di giudicare quello degli altri. 

W la consapevolezza.