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lunedì 25 gennaio 2021

IL LASCIAR ANDARE DEL CORPO

 Il lasciar andare del corpo è profondamente liberatorio. Pensiamo a quando defechiamo o uriniamo, o a quando rimettiamo a seguito di un'indigestione o di una ...sbornia. 
Dopo averlo fatto ci sentiamo bene: più leggeri, più vitali. E questa sensazione si intensifica ulteriormente se per riuscire a liberarci abbiamo sofferto o faticato.
Considerando che il nostro corpo nella sua espressione è diretto e esplicito, non possiamo che accogliere il suo insegnamento: per stare bene è importante lasciar andare.
Eppure questo naturale e fisiologico comportamento diviene molto difficile quando si tratta di lasciar andare un evento o delle parole che ci hanno creato sofferenza, uno stato d'animo o qualcosa del passato che ancora ci provoca dolore.
Tendiamo infatti a trattenere a lungo le tossine che adombrano il nostro cuore. E per schermarci da altro dolore, che non saremmo in grado di tollerare, proveniente dall'esterno, ci chiudiamo in noi stessi a tenuta stagna. E ci sentiamo proprio come quando non andiamo in bagno da un'intera settimana: stanchi, nervosi e intolleranti per il troppo pieno. E più si protrae l'incapacità a defecare e più stiamo male, tanto che alla distanza dobbiamo per forza inventarci qualcosa per riuscire a sederci sulla tavoletta con soddisfazione.
Eppure siamo disposti a dare di matto piuttosto che firmare la resa del lasciar andare quanto ci fa star male. Pensiamo ad una relazione malata: siamo consapevoli del dolore che ci crea, ma nonostante questo non abbiamo il coraggio di staccarci da essa. Vuoi perché abbiamo investito tanto in essa, vuoi perché ne siamo dipendenti, vuoi perché abbiamo paura di non trovare di meglio... le ragioni della nostra resistenza al lasciar andare sono molteplici e sostengono un bilancio negativo giustificandolo. Il fatto che stiamo male diviene marginale di fronte al terrore di stare peggio in caso di ...
Il nostro corpo non sarebbe d'accordo: è molto più saggio di noi e sa bene che il trattenere oltre il naturale limite dei nostri bisogni fisiologici porta malattia.
Nell'ultimo libro: "Leila una storia come tante", edito da Golem Edizioni, ho dedicato particolare attenzione al tema del lasciar andare e alle sue conseguenze. L'ho fatto in modo concreto, grazie alle storie dei diversi personaggi del romanzo. 
Il lasciar andare è essenziale per continuare a muoversi, crescere e rinascere.



Foto di Samson Katt da Pexels

lunedì 1 ottobre 2018

APRO LE MANI AL LASCIAR ANDARE

Apro le mani al lasciar andare.
Rilasso le braccia e le libero dal trattenere.
Sciolgo le spalle e imparo a stare nel qui e ora
senza aspettative nè obiettivi da raggiungere.
Distendo la schiena
e nel movimento ritrovo flessibilità.
Ascolto le gambe, le ginocchia e i piedi:
nel contatto con la terra ritrovo il mio equilibrio.
Lo sguardo si volge all'interno
e il lasciar andare mi è dolce
nella colorata cornice autunnale.





lunedì 8 maggio 2017

IL PIACERE DI FARE LA CACCA ;-)

Il soddisfacimento di un bisogno fisiologico è sempre fonte di piacere per il corpo. Il fare la cacca regolarmente e senza sforzo è segnale di sana alimentazione, di uno stile di vita equilibrato e di serenità psicologica.
Non sempre però ... si fa la cacca regolarmente e bene. 
C'è chi la trattiene ad oltranza e c'è chi la fa più volte al giorno, chi la rilascia a piccole dosi (avete presente le palline delle caprette?) e chi la sbrodola via copiosa e liquida, c'è chi spinge fino alle lacrime e c'è anche chi non riesce a raggiungere il bagno in tempo utile. Insomma ognuno a modo suo.
Le feci che il nostro corpo evacua sono sostanze non più utili all'organismo, ragion per cui dovrebbe essere naturale il soddisfacimento regolare di questo bisogno. Perchè, al contrario, non sempre lo è?
Perchè tendiamo ad ostacolare il naturale dispiegarsi di un bisogno fisiologico?
Lancio uno spunto di riflessione: quanta resistenza opponiamo (o non opponiamo affatto, perdendoci anche l'essenziale) al lasciar andare emozioni, stati d'animo, sofferenze, persone, sicurezze materiali, eventi che non sono più di alcun beneficio per la nostra crescita e non fanno altro che appesantirci? 
Le sfumature sul tema si svelano da sè. 



domenica 12 febbraio 2017

PRENDI IN MANO LA TUA VITA

Apri le mani e afferra le occasioni,
accogli il sentire, le emozioni, le paure e la tua fragilità.
Apri le mani e lascia andare 
 non trattenere.
Apri le mani per abbracciare l'altro,
ma impara anche ad abbracciare te stesso.
Apri le mani e disegna un cerchio intorno a te
a fissare i limiti del tuo spazio vitale
e della tua libertà.
Apri le mani alla vita che si dispiega,
immergile nella terra a toccare le tue radici
e nell'acqua che scorre per nutrire il tuo corpo,
distendile al vento per ritrovare leggerezza
e innalzale al cielo affinchè il sole le riscaldi.
Prendi in mano la tua vita.